Strada di campagna che sale tra filari di vigneti sulle colline dell'Acquese
Colline vitate a Ricaldone, vicino a Strevi — foto: Tony Frisina · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Quando chiedete alla titolare di Casa Brondolo cosa non perdere a Strevi, la risposta arriva subito: salire in collina, alla Grande Panchina tra i vigneti, "in un contesto unico che muta con le stagioni", e godersi il panorama dalla cappelletta di Pineto. Sono due mete semplici, senza biglietti né orari, che raccontano bene questo angolo di Alto Monferrato: colline coltivate a vite fin dove arriva lo sguardo e un silenzio che in città non si trova.

La Big Bench n. 21 "Giallo Moscato"

La Grande Panchina di Strevi fa parte del Big Bench Community Project, il progetto delle panchine giganti nato per invitare a scoprire i paesaggi tra Langhe e Monferrato in modo curioso e divertente. Quella di Strevi è la numero 21 ed è chiamata "Giallo Moscato": il colore è un omaggio al vino simbolo di queste colline. Nel tempo è stata soprannominata anche "Panchina dell'Amicizia".

Si trova in Valle Bagnario, a circa 3 km dal paese, in una radura in mezzo a un vigneto di moscato, a quasi 300 metri di quota. È stata portata fin lassù in elicottero, e il fatto che sia piazzata proprio tra i filari è il suo bello: sedersi lassù, con i piedi che penzolano come da bambini, e guardare la valle tutta a vigne è un'esperienza che diverte grandi e piccoli. Per salire sulla seduta c'è una scaletta laterale.

Le vigne intorno sono quelle da cui nascono il Moscato Passito Strevi DOC e il Brachetto Passito: non è un caso che il paesaggio, qui, sia così ordinato e curato.

Come arrivare alla panchina

Dalla zona di Strevi la panchina è segnalata con indicazioni dedicate. La strada è in gran parte asfaltata, con un paio di tratti piuttosto ripidi; l'ultimo pezzo, di qualche centinaio di metri, è su sterrato e chiuso al traffico, quindi si conclude a piedi in pochi minuti lungo il crinale, tra i filari.

  • A piedi: una bella camminata in salita dal paese, adatta a chi è abituato a camminare in collina.
  • In bicicletta: un giro breve ma impegnativo nelle rampe finali, ideale con una bici a pedalata assistita.
  • In auto: si sale fino al punto in cui la strada è chiusa e si prosegue a piedi.

Nei weekend di bel tempo può esserci un po' di attesa per la foto sulla panchina: se volete godervela con calma, scegliete un giorno feriale o le prime ore del mattino.

Rispettate le vigne. La panchina si trova in mezzo a vigneti coltivati: restate sui sentieri e sulle strade, non raccogliete uva e non entrate tra i filari. In estate portate acqua e cappello, perché lassù l'ombra è poca.

La cappelletta di Pineto e il suo panorama

L'altra meta consigliata è la cappelletta di Pineto, o cappelletta del Pineto, una piccola cappella in collina dedicata a Maria Ausiliatrice, detta anche Nostra Signora del Carmine. Nelle forme che vedete oggi risale ai primi del Novecento, e per gli strevesi è un luogo affettivo, legato a feste e momenti di ritrovo durante l'estate.

Il motivo per salire fin qui, però, è il panorama: dalla cappelletta la vista si allarga sulle colline vitate tutto intorno, un mosaico di filari che cambia colore con le stagioni. La cappelletta è spesso inserita negli itinerari a piedi che partono dal paese, e si può abbinare alla Grande Panchina in un'unica uscita, per chi ha gambe e tempo.

Le stagioni tra i vigneti

La frase della titolare, "un contesto unico che muta con le stagioni", descrive bene queste colline. In primavera i filari si risvegliano e il verde è tenero; in estate le vigne sono piene e le giornate lunghe, ideali per salire al tramonto; a fine estate e in autunno arriva la vendemmia e poi i colori caldi del foliage, gialli e rossi, che sono forse il momento più fotogenico. Anche in inverno, con l'aria limpida, le colline spoglie hanno un fascino tutto loro.

Il consiglio è venire più di una volta durante il soggiorno, magari a orari diversi: la stessa panchina e lo stesso panorama sembrano luoghi diversi al mattino e al tramonto.

Una giornata lenta tra le colline

Queste uscite si sposano bene con il ritmo del paese: una mattina dedicata al borgo, un pomeriggio in collina, e la sera di nuovo a casa. Casa Brondolo è descritta dalla titolare come "ottima per rilassarsi e buon punto di partenza per belle passeggiate e giri in bicicletta": la Grande Panchina e la cappelletta di Pineto ne sono la prova. Per altre idee nei dintorni, date un'occhiata alla pagina sulle colline del Monferrato.

Dormire vicino alle colline del moscato

Casa Brondolo, nel borgo di Strevi, è un buon punto di partenza per passeggiate e giri in bicicletta tra i vigneti. Fino a 5 ospiti, con terrazza.